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| » Città di Castello e dintorni |
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Situata nella parte settentrionale dell'Umbria, ai confini con la Toscana e le Marche, e' un classico esempio di città rinascimentale.
La Pinacoteca raccoglie opere di Raffaello, Luca Signorelli, Ghirlandaio, Della Robbia, Vasari e altri pittori d'epoca rinascimentale.
I capolavori di Piero della Francesca possono essere ammirati nelle vicine città di Sansepolcro (città natale dell'artista), Monterchi, Arezzo e Urbino.
Appena fuori le mura della città, su dolci colline, piccoli borghi medioevali, rimasti intatti e sempre poco affollati, sono meta ideale per passeggiate,
escursioni in bicicletta (noleggiabili in Hotel), percorsi a cavallo (numerosi maneggi attrezzati nella zona) o soste enogastronomiche in campagna.
Un nuovissimo campo da golf a 9 buche, appena aperto nelle vicinanze, e' facilmente raggiungibile in auto in 10 minuti.
Città di Castello è inoltre geograficamente ubicata in una posizione ideale per "gite giornaliere" alle più importanti località turistiche dell'Umbria e della Toscana.
Citta' di Castello, per la sua posizione geografica, offre la possibilita' di praticare moltissime attivita' all'aria aperta, tra cui, equitazione, torrentismo,
escursionismo (a piedi e a cavallo), cicloturismo, ma anche semplici passeggiate nei boschi e nelle campagne, sicuramente tra i più belli del nostro paese.
A livello eno-gastronomico, il comprensorio offre poi la possibilità di frequentare enoteche, presso le quali si possono degustare prodotti tipici e vini umbri.
L'Alta Valle del Tevere offre inoltre la possibilità di percorsi storico artistici che evidenziano importanti testimonianze di autori che in questa zona hanno
prodotto le loro opere migliori. Per maggiori informazioni non esitate a contattarci.
I Musei della città:
Collezione tessile della "Tela Umbra"
Il laboratorio "Tela Umbra" nacque nel 1908 per iniziativa dei Baroni Alice e Leopoldo Franchetti con lo scopo di migliorare il livello di vita nelle
campagne, dando un' organizzazione collettiva ed una maggiore qualificazione alla tessitura con telai a mano che, sin dalle epoche più antiche
le donne contadine svolgevano per il fabbisogno familiare.
Pinacoteca Comunale
Seconda in Umbria, per importanza di opere custodite, alla sola Galleria Nazionale di Perugia, conserva capolavori di Maestro da Castello,
Luca Signorelli, Raffaello, Andrea e Giovanni Della Robbia, Ghiberti, Ghirlandaio, Raffaellino del Colle, Pomarancio, Santi di Tito.
Museo del Duomo
Notevoli attrazioni del Museo sono il "Pastorale", opera senese della prima metà del XIV secolo, di raffinatissima eleganza, ascrivibile
alla produzione orafa del primo '300 toscano, e il "Paliotto" in argento sbalzato, parzialmente dorato, che risale al secolo XII e, secondo tradizione,
fu donato da Papa Celestino II, di famiglia castellana, nel 1142 per abbellire la parte anteriore dell'altare del Duomo.
Collezione Burri
Palazzo Albizzini. Nobile esempio di architettura rinascimentale, di chiara derivazione toscana (fine '400) nello schema snello e nelle eleganti
proporzioni, dal 1981 Palazzo Albizzini è sede della prestigiosa Collezione delle opere che il Maestro Alberto Burri ha donato alla città.
Ex Seccatoi
Sorti tra la fine degli anni '50 e la metà dei '60 per l' essicazione del tabacco tropicale da parte della Fattoria
Autonoma Tabacchi, dal 1990 gli ex-Seccatoi del Tabacco Nel '78 l' uso venne concesso a Burri l' uso gratuito di uno degli
seccatoi e nel '79 fu aperto al pubblico il primo dei vasti cicli pittorici che caratterizzarono la sua produzione sino al 1993.
Centro delle Tradizioni Popolari
Il Centro di documentazione delle Tradizioni Popolari è situato a Garavelle, nella casa colonica prospiciente a Villa Cappelletti.
Finalizzato alla salvaguardia delle civiltà contadine e delle botteghe artigiane, fornisce una precisa idea delle condizioni di vita
del passato con la ricostruzione di ambienti di vita e di lavoro di un' epoca passata.
Museo della Tipografia
A Città di Castello l'attività tipografica ed editoriale forma oggi un vero e proprio distretto industriale di livello nazionale. In questo ambito
sopravvive la tipografia "Grifani-Donati" che risale al 1799 e che opera secondo i metodi della perfetta artigianalità.
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